L’interazione tra microbiota intestinale e ospite è al centro dell’interesse della ricerca biomedica e offre interessanti spunti diagnostici e di trattamento. Il microbiota intestinale, un meta-organo composto da varie tipologie di microorganismi (batteri, virus, protozoi, miceti, ecc.), svolge un ruolo importante nel mantenimento della salute e nella prevenzione di malattie sistemiche (oltre a quelle gastrointestinali) tra cui quelle cardiovascolari e metaboliche, associate ad alterazioni della composizione e riduzione della biodiversità del microbiota intestinale (disbiosi), insieme a un aumento della permeabilità della barriera mucosale.

L'uso di terapie erboristiche, piante medicinali e loro derivati ​​per il trattamento e la gestione dell'ipertensione è una pratica molto diffusa, benché la letteratura in questo campo evidenzi la mancanza di standardizzazione a livello di metodi di studio sperimentale, nonché la necessità di valutare molecole purificate.

Troppe proteine ​​fanno male alle arterie. A evidenziarlo, uno studio pubblicato su Nature Metabolism, che ha raccolto dati sia di tipo clinico, sulla base di piccoli trial condotti sull’uomo, ma anche di tipo sperimentale, con test di laboratorio.

Il miso, spezia tradizionale giapponese utilizzata per insaporire zuppe e piatti, è una pasta di soia fermentata maltata con "koji", prodotta dall'Aspergillus oryzae. Esistono vari tipi di miso a seconda del koji utilizzato: quello di riso viene preparato aggiungendo il koji di riso ai semi di soia, il miso d'orzo aggiungendo koji d'orzo e il miso di soia, che utilizza solo semi di soia.

Pochissimi pazienti con diagnosi di diabete di tipo 2 sono in grado, a lungo termine, di mantenere livelli normali di glicemia con la sola perdita di peso. A evidenziarlo, un team guidato da Andrea Luk dell'Università cinese di Hong Kong in uno studio pubblicato su Plos Medicine.

È un piatto tradizionale coreano, fatto di verdure fermentate con spezie (peperoncino in polvere, scalogno, aglio e zenzero). Parliamo del Kimchi, di cui esistono centinaia di varietà, ciascuna con una verdura diversa come ingrediente principale, anche se, comunemente, vengono usati il cavolo e i ravanelli.

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