Nutrizione e Sport

In collaborazione con Yakult Italia

Nei maratoneti, il consumo giornaliero di una bevanda a base di latte fermentato con L. casei Shirota (LcS) 30 giorni prima della gara è in grado di migliorare la risposta infiammatoria sistemica e a livello delle vie aeree superiori post-competizione. Questo il risultato di uno studio condotto su 42 atleti, pubblicato su Nutrients.

L'impiego di sostanze con potenziali effetti sul sistema cardiovascolare si è molto diffuso in questi ultimi anni tra chi pratica attività sportiva.

La dieta Zona si rivela molto interessante per gli sportivi rispetto all’obiettivo di tenere sotto controllo l’infiammazione, provocata dall’attività stessa piuttosto che da un’alimentazione scorretta. Tre i pilastri che la caratterizzano: basso rapporto Omega-6/Omega-3; ricchezza in polifenoli e bilanciamento tra assunzione di carboidrati, proteine e grassi in una percentuale 40-30-30.

Dagli anni Sessanta, nello sport si sono sempre usati i carboidrati come unica fonte di energia. Con il passare del tempo, si è fatta strada l’ipotesi di impiegare i grassi come carburante, conservando una quantità di proteine adatta al mantenimento della struttura muscolare.

In caso di infortunio, il supporto nutrizionale e l’uso di integratori può essere considerato un presidio importante per il recupero, al pari dei presidi fisioterapici e riabilitativi. .

La caffeina è un supplemento ergogenico studiato da circa 40 anni, anche se l’interesse per il suo utilizzo pratico si è sviluppato solo di recente, dopo che la Wada (World anti-doping agency), nel 2004, l’ha tolta dalle liste delle sostanze proibite, seppure i suoi livelli vengano sempre monitorati nelle analisi antidoping..

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