Videointerviste

Una metanalisi di trial clinici randomizzati e uno studio osservazionale pubblicati nei giorni scorsi aggiungono informazione sul rischio di fibrillazione atriale da una parte e i vantaggi cardiovascolari dall’altra.

La vitamina K, nelle sue diverse forme, agisce come un coenzima della carbossilasi, catalizzando la carbossilazione di diverse proteine.

Le persone affette da malattie croniche tendono ad ammalarsi di forme più gravi di Covid-19 e lo stesso diabete di tipo 2 espone di più al rischio di sviluppare polmonite interstiziale.

Al momento non sono disponibili farmaci che abbiano una funzione preventiva e che possano essere presi senza la supervisione di un medico.

Abbassare il colesterolo Ldl è importante anche nei pazienti a rischio basso o moderato. Il medico, mediante una valutazione clinica che tenga conto del profilo di rischio cardiovascolare globale, è nella condizione ottimale per decidere se e quando intervenire per ridurre la colesterolemia.

Lo studio "A randomized placebo-controlled clinical trial to evaluate the medium-term effects of oat fibers on human health: the beta-glucan effects on lipid profile, glycemia and intestinal health (Belt)", condotto da ricercatori italiani su un campione di 83 partecipanti e pubblicato su Nutrients, ha confermato che i beta-glucani presenti nell'avena possono contribuire a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.

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