Uno studio italiano, guidato dall’Istituto di farmacologia traslazionale del Cnr, presentato a Palermo, in occasione del congresso nazionale della Società italiana di andrologia (Sia) e pubblicato lo scorso novembre su Current Research in Food Science quantifica, per la prima volta, l’effetto di una dieta sana come quella mediterranea nel migliorare i livelli di testosterone e combattere l’infertilità maschile.
La Dieta mediterranea si rivela un ottimo alleato per la salute anche dopo una diagnosi di tumore. È il risultato di uno studio osservazionale realizzato nell’ambito del Progetto Umberto, condotto dalla piattaforma congiunta Fondazione Umberto Veronesi Ets - Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’Irccss Neuromed di Pozzilli (Is), in collaborazione con l'Università Lum "Giuseppe Degennaro" di Casamassima (BA).
Sì a un fondo sanitario dedicato alla prevenzione delle malattie con la corretta alimentazione, puntando al modello della Dieta mediterranea contro quello occidentale, foriero di sovrappeso e obesità. A ribadirlo, in un comunicato, la Società italiana di nutrizione clinica e metabolismo (Sinuc), commentando i risultati del recente rapporto della Fondazione Aletheia, presentato nei giorni scorsi a Roma.
La rivista Nutrients ha pubblicato di recente un numero speciale dal titolo “Dietary supplements in cardiovascular and metabolic diseases”. L’editoriale di apertura e commento è stato affidato a Bruno Trimarco e Gaetano Santulli, del dipartimento di Scienze biomediche avanzate, Aou Federico II di Napoli.