Non è soltanto un libro di ricette, ma un viaggio nella cultura alimentare di una delle aree considerate culla della Dieta Mediterranea. Con La dieta del Cilento (Mondadori; 372 pp.; € 14,50) Luciano Pignataro raccoglie e racconta un patrimonio gastronomico costruito nei secoli, fatto di prodotti locali, stagionalità, tecniche di conservazione e preparazioni tramandate nelle famiglie.
La Dieta mediterranea si conferma un modello alimentare non solo per i suoi benefici sulla salute, ormai ampiamente documentati, ma anche per il suo potenziale contributo alla sostenibilità ambientale. A rafforzare questa prospettiva sono due nuovi studi pubblicati dalla Società italiana di nutrizione umana (Sinu) sull'International journal of food sciences and nutrition, dedicati al rapporto tra Dieta mediterranea e Planetary health diet, il modello alimentare elaborato dalla Commissione Eat-Lancet per promuovere la salute dell'uomo e del pianeta.
Presentato di recente al congresso dell’American society of clinical oncology (Asco 2026) a Chicago, uno studio multicentrico italiano che getta una nuova luce sull'importanza fondamentale dello stile di vita nel percorso post-operatorio delle donne colpite da tumore al seno. La ricerca, coordinata dall’Istituto dei Tumori "Pascale" di Napoli e condotta in collaborazione con altri sei centri oncologici nazionali, dimostra come interventi semplici, accessibili e sostenibili possano trasformare radicalmente il profilo di salute delle pazienti.
Quanto della protezione cerebrovascolare associata alla dieta mediterranea dipende realmente dall’alimentazione? E quali meccanismi molecolari spiegano la riduzione del rischio di ictus? A parlarcene, Gaetano Pacinella, Uoc di Medicina interna con Stroke Care del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, prima firma di una recente review pubblicata su Nutrients.