L'assunzione di vitamina D nella popolazione italiana è ben al di sotto della media giornaliera raccomandata, con rischi maggiori per donne e negli anziani. Queste le conclusioni di un'indagine da poco pubblicata su Nutrients che evidenzia, tra l’altro, come il pesce sia la principale fonte di vitamina D nella dieta italiana,e quanto sino necessari interventi per migliorare l'apporto di questo nutriente, a partire dall’implementazione di strategie educative e dalla fortificazione degli alimenti. A parlarcene, Daniela Merlotti, del dipartimento di Scienze mediche, Aou Senese, Siena, coordinatrice della ricerca.
La rivista Nutrients ha pubblicato di recente un numero speciale dal titolo “Dietary supplements in cardiovascular and metabolic diseases”. L’editoriale di apertura e commento è stato affidato a Bruno Trimarco e Gaetano Santulli, del dipartimento di Scienze biomediche avanzate, Aou Federico II di Napoli.