Un buono stato nutrizionale sembra rallentare la progressione della malattia e migliorare l’intensità dei sintomi nei pazienti affetti da sclerosi multipla, patologia autoimmune caratterizzata da neurodegenerazione, demielinizzazione e infiammazione cronica nel sistema nervoso centrale.

Nelle cellule endoteliali, bassi livelli di magnesio (Mg) promuovono l'acquisizione di un fenotipo pro-infiammatorio e pro-aterogeno, attraverso molteplici meccanismi che influenzano la fisiologia endoteliale. Ulteriore conferma, da un recente lavoro pubblicato su Nutrients, sotto il coordinamento di Jeanette A. Maier, del dipartimento di Scienze biomediche e cliniche dell’Università di Milano.

“Oggi l’Italia è uno dei Paesi al mondo più all’avanguardia nella ricerca sugli integratori alimentari. Con una leadership riconosciuta a livello internazionale in termini di innovazione di prodotto e know how”. Così Germano Scarpa, presidente di Integratori&Salute, nel corso della recente presentazione milanese della review “Integrazione alimentare: stato dell’arte e nuove evidenze scientifiche”.

Dalla ricerca in ambito nutrizionale affrontata nella review “Integrazione alimentare: stato dell’arte e nuove evidenze scientifiche”, presentata nei giorni scorsi a Milano e promossa da Integratori & Salute, emergono diverse evidenze sul ruolo degli acidi grassi Omega-3 (specie per quelli a lunga catena, Epa e Dha), il cui apporto adeguato con gli alimenti che ne sono ricchi, quasi esclusivamente i pesci, soprattutto quelli grassi pescati nei mari freddi, è correlato a benefici importanti per la salute, sia dei più piccoli che degli adulti, con effetti attribuiti per entrambi a livello della funzione cardiaca e dei trigliceridi e, specificamente, al Dha sulla funzione visiva e cerebrale. 

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