Il termine “steatotic liver disease” (SLD) identifica una condizione caratterizzata da eccessivo accumulo di lipidi nel fegato. Esso comprende la condizione che prendeva il nome di NAFLD (non-alcoholic fatty liver disease), attualmente definita MASLD (metabolic dysfunction-associated steatotic liver disease). La SLD include anche la ALD (alcohol-related liver disease). La SLD interessa circa il 30% della popolazione globale ed è favorita prevalentemente dall’obesità, dal diabete tipo 2 e dall’alcol. Soltanto una piccola percentuale dei pazienti affetti da SLD progredisce sino alla cirrosi, sebbene la SLD rimanga la principale causa di cirrosi sia in Europa sia negli USA. L’infiammazione epatica favorisce la presenza e la progressione della fibrosi epatica, che rappresenta un fattore predittivo della mortalità per malattia epatica.

La malattia di Parkinson (PD) è la seconda malattia neurodegenerativa più comune dopo l’Alzheimer. Si stima che attualmente ne soffrano circa dieci milioni di persone in tutto il mondo e che questo numero sia destinato ad aumentare esponenzialmente nei prossimi decenni.

Gli ormoni tiroidei regolano numerose funzioni vitali, come quelle cardiovascolare, respiratoria, metabolica, muscolare, scheletrica, gonadica e di controllo della crescita e dello sviluppo.

La gravidanza è caratterizzata da un complesso rimaneggiamento endocrino-metabolico finalizzato a garantire il necessario apporto di nutrienti al feto e preparare adeguatamente l’organismo materno al parto e alla lattazione. In particolare, si osserva una riduzione della sensibilità insulinica con successivo aumento della glicemia materna (soprattutto postprandiale), del flusso di glucosio al feto e degli acidi grassi liberi materni, utilizzati a fini energetici.

La dieta chetogenica a bassissimo contenuto calorico (VLCKD) costituisce una importante opzione terapeutica per il trattamento dell'obesità. L’obiettivo principale di tale modello dietetico è di inibire la lipogenesi e promuovere l’ossidazione dei grassi di deposito.

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è una endocrinopatia che interessa il 4-12% delle donne in età riproduttiva. Tra le caratteristiche della PCOS vi è la insulino-resistenza, che contribuisce all’accumulo di grasso in sede viscerale, con rischio di sviluppare obesità, ridotta tolleranza glucidica, ipertensione arteriosa, sindrome metabolica, diabete mellito tipo 2, disfunzione endoteliale, dislipidemia, aterosclerosi, iperplasia e carcinoma dell’endometrio.

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