Le malattie cardiovascolari aterosclerotiche (Atherosclerotic cardiovascular diaseases - Acvd) rappresentano la principale causa di mortalità a livello globale e di disabilità nei Paesi occidentali. Numerosi fattori di rischio contribuiscono all’insorgenza delle Acvd, classificabili in non modificabili (sesso maschile, età, familiarità) e modificabili (diabete mellito, obesità, tabagismo, ipertensione arteriosa, dislipidemia). Un’elevata concentrazione di colesterolo Ldl rimane un fattore di rischio maggiore per lo sviluppo delle Acvd e numerosi studi evidenziano che fino al 70–80 % delle malattie cardiovascolari nei soggetti affetti da diabete mellito è correlato a dislipidemia.   

 

Il Binge Eating Disorder (BED) è un disturbo alimentare caratterizzato da episodi ricorrenti di abbuffate compulsive, seguiti da un senso di perdita di controllo, angoscia e vergogna. Questi episodi sono principalmente innescati da emozioni negative ed avvengono principalmente in solitudine.

Diverse evidenze, derivanti da studi sia clinici sia osservazionali, supportano la efficacia della dieta mediterranea nella protezione cardiovascolare e nella prevenzione delle malattie croniche. In particolare, ricca di frutta, verdura, cereali integrali, pesce e olio d’oliva, questo modello di dieta induce una ridotta incidenza di ipertensione arteriosa, diabete mellito e mortalità cardiovascolare. Per quanto attiene agli effetti protettivi sul sistema cardiovascolare, essa induce riduzione della rigidità arteriosa, fattore chiave per il rischio cardiovascolare. Alcuni effetti sono verosimilmente mediati dalla riduzione di alcuni biomarcatori infiammatori, come adipochine e ceramide.

Nella letteratura scientifica il termine Plant Based o Vegetariana è usato per includere tutte le varianti di alimentazione senza carne, pesce e derivati e, quindi, include le diete 100% vegetali, latto-vegetariana, ovo-vegetariana e latto-ovo vegetariana. Le diete Plant Based bilanciate devono fornire tutti i macronutrienti nella giusta proporzione, proprio come dovrebbe avvenire nelle diete onnivore.

Il microbiota umano rappresenta l’insieme di diversi trilioni di microrganismi presenti all’interno del nostro organismo e sul nostro corpo, rappresentati da batteri, funghi, protozoi e virus, che convivono con il nostro sistema in maniera simbiotica e sono presenti in tutti i tessuti che si interfacciano con l’esterno, come la pelle, il cavo orale, il sistema respiratorio, il tratto urogenitale e, soprattutto, nell’intestino, in particolar modo il colon.

Il Diabete tipo 1 è una forma autoimmune di diabete che determina la distruzione della beta-cellula. La sua prevalenza è in rapido aumento sia in ambito pediatrico, sia nell’adulto e rappresenta una sfida in termini clinici e di organizzazione sanitaria. In Italia sono circa 300 mila le persone con diabete tipo 1 e la giovane età di insorgenza e la lunga aspettativa di vita rendono pertanto indispensabile un precoce e stabile compenso glicemico mirato a prevenire le complicanze croniche della patologia e a impedire lo sviluppo di altre condizioni morbose acute come. per esempio, la chetoacidosi o la ipoglicemia severa.

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