La malattia di Parkinson rappresenta oggi la condizione neurologica a più rapida crescita nel mondo, con una prevalenza che si prevede raddoppierà entro il 2050. Nonostante decenni di ricerca, non esiste ancora una cura definitiva. Il trattamento standard, basato sulla levodopa, è estremamente efficace nel gestire i sintomi motori, ma non riesce a fermare la degenerazione progressiva dei neuroni dopaminergici nel cervello. In questo scenario, la comunità scientifica ha rivolto lo sguardo verso interventi sullo stile di vita, in particolare la dieta e l'integrazione alimentare, per identificare strategie capaci di modificare il decorso della malattia.
La stipsi è un disturbo molto comune che può influire significativamente sulla qualità della vita. Per questo motivo, le biologhe nutrizioniste Carlotta Bolliri e Maria C. Macchione, insieme a Michela Barichella, medico specializzato in Scienze dell’Alimentazione, hanno elaborato una serie di dieci consigli pratici per contrastarla, nell’ambito delle attività dell’Associazione italiana parkinsoniani e della Fondazione Pezzoli per la malattia di Parkinson.
Una nuova metanalisi condotta su oltre 314 mila persone e pubblicata su The journal of nutrition, health and aging conferma il potere protettivo della Dieta mediterranea (Dm) nei confronti della malattia di Parkinson (Mp).
La malattia di Parkinson (PD) è la seconda malattia neurodegenerativa più comune dopo l’Alzheimer. Si stima che attualmente ne soffrano circa dieci milioni di persone in tutto il mondo e che questo numero sia destinato ad aumentare esponenzialmente nei prossimi decenni.