Diverse evidenze, derivanti da studi sia clinici sia osservazionali, supportano la efficacia della dieta mediterranea nella protezione cardiovascolare e nella prevenzione delle malattie croniche. In particolare, ricca di frutta, verdura, cereali integrali, pesce e olio d’oliva, questo modello di dieta induce una ridotta incidenza di ipertensione arteriosa, diabete mellito e mortalità cardiovascolare. Per quanto attiene agli effetti protettivi sul sistema cardiovascolare, essa induce riduzione della rigidità arteriosa, fattore chiave per il rischio cardiovascolare. Alcuni effetti sono verosimilmente mediati dalla riduzione di alcuni biomarcatori infiammatori, come adipochine e ceramide.
Un gruppo di ricerca dell'Università di Pisa, in collaborazione con l'Università di Siena e colleghi portoghesi, ha sviluppato un nuovo collirio naturale per la cura e la rigenerazione delle lesioni corneali, i cui risultati preliminari sono stati raccontati in uno studio pubblicato sul Journal of Drug Delivery Science and Technology.
L’integrazione di vitamina D potrebbe offrire una protezione contro l'invecchiamento biologico. Secondo i risultati del Vital Telomere, sottostudio del trial Vital, pubblicato sull’ American journal of clinical nutrition, la supplementazione, infatti, sarebbe in grado di mantenere integri i telomeri, strutture protettive situate alle estremità dei cromosomi. Il progressivo accorciamento dei telomeri, infatti, è un processo naturale associato all'invecchiamento.
Una ricerca multi-centrica svedese, condotta da clinici dell'Università di Lund e pubblicata su Cardiovascular research, ha rivelato un'importante associazione tra un basso consumo di fibre e la presenza di placche instabili o ad alto rischio nelle arterie coronarie. Si tratta di placche particolarmente pericolose perché possono scatenare coaguli di sangue, portando a infarti.