La creatina, tradizionalmente apprezzata dagli atleti per la sua capacità di aumentare forza e potenza, sta guadagnando ampio riconoscimento per i suoi benefici per la salute, che si estendono ben oltre l'ambito sportivo. Richard Kreider, professore e direttore dell'Exercise & Sport Nutrition Lab presso la Texas A&M University, ha dedicato oltre trent'anni alla ricerca su questo composto naturale, sottolineando la sua utilità per tutti. Insieme al suo gruppo, ha di recente un pubblicato una review sul Journal of the international society of sports nutrition, dedicata alla sicurezza di questo nutriente.

La Fifa, l'organismo di governo del calcio, dovrebbe abbandonare come sponsor le aziende produttrici di bevande zuccherate che sfruttano lo sport più popolare al mondo per trarne profitto, contribuendo, al contempo, a una crisi sanitaria globale. Parole pesantissime dalle colonne del British medical journal pronunciate, in occasione della Coppa del mondo per club Fifa in corso negli Stati Uniti, da Chris van Tulleken dell'University College di Londra e Carlos Monteiro dell'Università di San Paolo.

Il cottage cheese, formaggio fresco ottenuto per coagulazione acida del latte scremato, è spesso confuso con la ricotta, che invece deriva dal riscaldamento del siero residuo dalla caseificazione. Nel processo, la cagliata viene tagliata, cotta a temperature moderate (47-56°C), il siero drenato e la cagliata sottoposta a lavaggio e raffreddamento. Questo lavaggio è cruciale perché rimuove una parte significativa del lattosio residuo, ma rispetto a molti formaggi stagionati, mantiene un livello di carboidrati (principalmente lattosio) relativamente più alto, rendendolo meno adatto per i consumatori con grave intolleranza al lattosio.

Una recente review, pubblicata su Nutrients, ha preso in esame come i nutrienti e le sostanze naturali possano integrare i trattamenti convenzionali per la retinopatia diabetica, una grave complicanza del diabete. Il lavoro approfondisce i meccanismi patofisiologici della retinopatia diabetica, tra cui stress ossidativo, infiammazione e la formazione di prodotti finali di glicazione avanzata. Vengono poi discussi diversi composti naturali, come gli acidi grassi omega-3, la vitamina D e i polifenoli (resveratrolo, curcumina, flavonoidi, berberina, quercetina ed EGCG), evidenziandone le proprietà ipoglicemizzanti, antinfiammatorie e antiossidanti. Lo studio esamina anche le potenziali sinergie tra queste sostanze naturali e le terapie farmacologiche tradizionali, pur riconoscendo la necessità di ulteriori ricerche cliniche per stabilire dosaggi ottimali e la sicurezza a lungo termine.

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