L'integrazione nutrizionale nel paziente cardiochirurgico è oggi una strategia adiuvante mirata sul mitocondrio, epicentro del danno da ischemia-riperfusione (Iri) indotto dalla circolazione extracorporea (Cpb). Il mitocondrio è contemporaneamente principale consumatore di ossigeno, produttore di Atp e sorgente primaria di specie reattive dell'ossigeno (Ros) e attorno a esso si articola la tempesta metabolica perioperatoria. Su questo bersaglio si inserisce una recente revisione sistematica che ha stratificato gli agenti metabolici orali per forza di raccomandazione.

Livelli più elevati di vitamina A sono associati a una migliore funzionalità respiratoria, sia nei bambini sia negli adulti affetti da asma. Negli adulti, anche la vitamina D sembra svolgere un ruolo protettivo, non solo a favore dei polmoni ma anche contro l'invecchiamento biologico. È quanto emerge da un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica Thorax, edita dal Bmj Group, che apre nuove prospettive sul legame tra nutrizione, salute respiratoria ed epigenetica.

Negli ultimi anni, calcio e vitamina D sono stati tra gli integratori più prescritti e utilizzati al mondo per la prevenzione delle fratture osteoporotiche, soprattutto nella popolazione anziana. Tuttavia, una nuova e ampia revisione sistematica pubblicata sul Bmj ha riacceso il dibattito sulla loro reale efficacia clinica, suggerendo che, nella maggior parte degli adulti, i benefici sulla riduzione di fratture e cadute sarebbero minimi o addirittura assenti.

I primi 1.000 giorni di vita rappresentano una finestra critica per la programmazione biologica dell’individuo, in cui fattori ambientali e nutrizionali possono influenzare in modo duraturo lo stato di salute. Tra questi, la vitamina D sta emergendo come regolatore multisistemico, con potenziali effetti su sviluppo immunitario, metabolico e neurocognitivo, oltre al noto ruolo nel metabolismo osseo. Un recente lavoro pubblicato sulla rivista Nutrients approfondisce le evidenze disponibili, evidenziando opportunità e limiti della letteratura scientifica attuale. Ce ne parla Maurizio Carta, responsabile della Terapia intensiva neonatale con Utin e Nido presso l’Aou Policlinico “P. Giaccone” di Palermo e membro del consiglio direttivo della Società italiana di nutrizione pediatrica (Sinupe).

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