L’integrazione di vitamina D potrebbe offrire una protezione contro l'invecchiamento biologico. Secondo i risultati del Vital Telomere, sottostudio del trial Vital, pubblicato sull’ American journal of clinical nutrition, la supplementazione, infatti, sarebbe in grado di mantenere integri i telomeri, strutture protettive situate alle estremità dei cromosomi. Il progressivo accorciamento dei telomeri, infatti, è un processo naturale associato all'invecchiamento.
Livelli insufficienti di magnesio nel sangue favoriscono l’induzione di danni al Dna, con tutti i potenziali rischi del caso. A evidenziarlo, per la prima volta, un gruppo di ricercatori australiani, con uno studio pubblicato di recente sull'European journal of nutrition.
Nutritional Epigenomics (B. Ferguson; Academic Press; pp.478; 127 Euro) offre una panoramica completa dell'interazione cibo/Dna e di come questa agisca sui processi fisiopatologici dell’organismo.
Il consumo di cibo ultraprocessato potrebbe determinare effetti negativi sull’aspettativa di vita, associandosi a modificazioni cromosomiche correlate ai processi di invecchiamento. Queste le conclusioni di uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università di Navarra, a Pamplona, presentato nei giorni scorsi durante l’European and international congress on obesity, svoltosi on line, e pubblicato sull’American journal of nutrition.