Molti sono i lavori presenti in letteratura che analizzano il ruolo che l’inulina, un n-polisaccaride costituito da unità di D-fruttofuranosio, dimostra di poter giocare nel migliorare la fisiologia.

La patogenesi della NAFLD, o steatosi epatica non alcolica, è strettamente correlata alla resistenza all'insulina, all'adiposità e all'inattività fisica, nonché a fattori genetici ed epigenetici che corroborano lo sviluppo e la progressione della steatosi epatica e del danno epatico. Prove emergenti hanno delineato l'implicazione del microbiota intestinale e delle endotossine derivate dall'intestino come fattori attivamente coinvolti nella fisiopatologia della NAFLD, probabilmente a causa dello stretto dialogo anatomo-funzionale tra intestino e fegato.

La malattia di Parkinson (PD) è la seconda malattia neurodegenerativa più comune dopo l’Alzheimer. Si stima che attualmente ne soffrano circa dieci milioni di persone in tutto il mondo e che questo numero sia destinato ad aumentare esponenzialmente nei prossimi decenni.

Secondo un nuovo studio dell'Università della Finlandia orientale, l'assunzione di dosi di vitamina D significativamente più elevate di quelle raccomandate, prolungata per cinque anni, non influisce sull'incidenza del diabete di tipo 2 negli anziani.

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