Una recente review pubblicata su Nutrients sintetizza le più recenti evidenze sul ruolo del microbiota nella regolazione del metabolismo lipidico e glucidico, nell'integrità della barriera intestinale e nella risposta immunitaria, evidenziando come la conoscenza delle interazioni tra microbiota, dieta e ospite sia fondamentale per lo sviluppo di strategie nutrizionali personalizzate. A parlarcene, Giuseppe Maulucci, direttore del Metabolic intelligence Lab dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, coordinatore del lavoro realizzato in collaborazione con i dipartimenti di Microbiologia, Gastroenterologia e Nutrizione umana della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs di Roma
Anche atleti che svolgono attività all’aria aperta sono a rischio di insufficienza/carenza di vitamina D, specialmente durante l'autunno. Necessario, pertanto, è monitorare i livelli di 25-(OH)D e adottare strategie adeguate per mantenerli ottimali. A segnalarlo, i risultati di uno studio recente pubblicato su Nutrients, che ha messo a confronto stato di vitamina D, parametri ematochimici, antropometrici e prestazionali e abitudini alimentari in un gruppo di corridori (n=23) e in un gruppo di sedentari sani (n=22) durante la stagione autunnale.
Per la nostra salute cardiometabolica, non soltanto è importante fare colazione, ma anche badare a cosa e quanto si mangia. Queste le conclusioni di uno studio osservazionale, pubblicato sul The Journal of nutrition, health and aging, condotto per 36 mesi su 383 partecipanti, uomini e donne tra i 55 e i 75 anni con sindrome metabolica, un gruppo ad alto rischio cardiovascolare. I partecipanti provenivano da uno studio clinico più ampio chiamato Predimed-Plus, incentrato sull'intervento sullo stile di vita con una dieta mediterranea.
Una dieta povera di Omega-6 e ricca di Omega-3, è in grado di ridurre significativamente la crescita delle cellule tumorali prostatiche in uomini in sorveglianza attiva. Questi i risultati dello studio Capfish-3, condotto dall’Ucla Health Jonsson comprehensive cancer center di Los Angeles e pubblicato sul Journal of clinical oncology.