Gli acidi grassi sono essenziali nella fisiologia umana, fungono da fonti di energia primarie, formano lipidi di membrana e agiscono come molecole di segnalazione cellulare, svolgendo così un ruolo significativo nell'eziologia della sindrome metabolica. Sono, però, anche cruciali per lo sviluppo e la progressione di vari disturbi metabolici, come l'insulino-resistenza e le malattie cardiovascolari, e la ricerca suggerisce anche che questi non dovrebbero essere considerati in modo uniforme come aventi esclusivamente effetti avversi.
Negli ultimi anni le scienze e tecnologie alimentari stanno compiendo passi da gigante nel modificare la composizione di alimenti e bevande per migliorarne il profilo nutrizionale. Il documento programmatico dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) chiede dal 2022 di eliminare gli acidi grassi trans dalla filiera alimentare e ridurre il contenuto energetico, gli zuccheri liberi, i grassi saturi e i livelli di sale degli alimenti.
Pubblicata di recente su Nutrients una review sulla Cymodocea nodosa, pianta marina nota per il suo ruolo ecologico e per le sue potenziali applicazioni nutraceutiche e terapeutiche. La ricerca ne evidenzia la ricca composizione chimica, che include acidi grassi essenziali, steroli, polifenoli e polisaccaridi, suggerendo un significativo valore nutrizionale e funzionale. A parlarcene, Lara Testai, direttrice del Centro interdipartimentale di Farmacologia marina dell’Università di Pisa e coordinatrice della pubblicazione.
Molti sono i lavori presenti in letteratura che analizzano il ruolo che l’inulina, un n-polisaccaride costituito da unità di D-fruttofuranosio, dimostra di poter giocare nel migliorare la fisiologia.