Seguire una dieta priva di istamina non è un percorso semplice. Sul web si trovano diverse liste di alimenti senza istamina ma poche indicazioni su come mettere in pratica, attraverso ricette, uno schema nutrizionale veramente efficace ed equilibrato.
Si terrà sabato 18 gennaio p.v., presso l’Hotel Savoia Regency, il convegno “One Health Salute, nutrizione, ambiente e territorio. La salute, la produzione agricola e la società per un futuro che curi l'ambiente, le relazioni e la qualità della vita”, promosso dalla Federazione nazionale degli ordini dei biologi (Fnob).
Una giornata di lavoro all’interno di un programma con tematiche così articolate:
- Impatto epigenetico degli allevamenti intensivi, dell’industrializzazione dell’agricoltura e delle processazioni alimentari sulla salute umana
- Metodiche di coltivazione della frutta e verdura a supporto del territorio e della salute umana e ambientale
- La produzione agricola a supporto della salute
- L’acqua e il territorio un legame che parte dal passato per supportare le evoluzioni del futuro – il progetto laghetti in aree di collina e montagna
- Conoscere i suoli e il loro stato di salute per territori e cibi di qualità
- Le zoonosi e le prospettive future
- La prevenzione nell’ottica One Health: dalla produzione al consumo degli alimenti.
- Come scegliere e trattare gli alimenti della filiera agricolo-produttiva (frutta e verdura), per strutturare una alimentazione preventiva per stati patologici-oncologici.
- Obiettivo Salute e Benessere nell’ottica One Health.
- Generare interconnessioni professionali con aziende del territorio che promuovono salute e prevenzione
La ricerca più recente suggerisce che la disbiosi del microbiota intestinale, ovvero un'alterazione dell'equilibrio della flora batterica intestinale, può contribuire allo sviluppo e all'aggravamento della sindrome dell'ovaio policistico (Pcos), un disturbo endocrino sempre più comune nelle donne in età riproduttiva.
Gli studi presenti in letteratura supportano l’idea che l'ottimizzazione dello stato del selenio nelle neo-mamme può essere strumento di prevenzione e trattamento della depressione postnatale, una malattia depressiva che colpisce il 10-20% delle donne dopo il parto e può compromettere gravemente la vita quotidiana della donna, influenzando in modo significativo il rapporto tra madre e figlio.