Nel corso della storia hanno fatto il loro ingresso in Europa da tutti gli angoli del globo nuovi generi di alimenti, ingredienti o metodi di produzione: banane, pomodori, pasta, frutti tropicali, mais, riso, per non pensare alla vasta gamma di spezie. Tutti originariamente entrati a far parte della nostra realtà agro-alimentare come “nuovi alimenti”.

Solo un cittadino europeo su cinque considera la sicurezza alimentare la preoccupazione principale nello scegliere i cibi, eppure gli alimenti non sicuri contenenti batteri, virus, parassiti o sostanze chimiche nocive provocano più di 200 malattie che vanno dalla diarrea al cancro. Questi sono alcuni dei dati presentati da Efsa (European food safety authority) in occasione della Giornata mondiale della sicurezza alimentare 2020 tenutasi lo scorso 8 giugno.

L'Efsa ha pubblicato un parere scientifico sui rischi per la salute pubblica connessi alla presenza negli alimenti di Ocratossina A (Ota), una micotossina prodotta naturalmente da alcune muffe, che può essere presente in una serie di alimenti tra cui cereali, carne conservata, frutta fresca e secca, formaggi. Dall’ultima valutazione Efsa del 2006 sono emersi nuovi dati che indicano che l'Ota può essere genotossica poiché danneggia direttamente il Dna.

L'Efsa ha valutato i rischi per la salute pubblica connessi alla contaminazione da Listeria nelle verdure scottate in acqua bollente o passate brevemente al vapore prima di essere surgelate, concludendo che i rischi associati al consumo di questi prodotti sono inferiori rispetto a quelli da alimenti pronti come pesce affumicato, carne cotta, salsicce, paté, formaggi a pasta molle, che di solito vengono associati a contaminazione da Listeria.

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