A maggio 2020 la Commissione europea ha presentato Farm to Fork, il piano decennale che, entro il 2030, è destinato a modificare il sistema agroalimentare garantendo ai cittadini cibi più sani e sostenibili.

Via libera da parte dell’Efsa (Agenzia europea per la sicurezza alimentare) ai primi prodotti commestibili a base di insetti. Toccherà ora alla Commissione europea autorizzarne la commercializzazione e ai singoli Paesi membri definirne tempi e modalità. La svolta nelle scorse settimane quando, per la prima volta dal 2018, anno in cui è entrato in vigore il nuovo regolamento sui novel food, l’Efsa ha pubblicato il suo giudizio su profilo tossicologico, rischio di allergie, processo di allevamento e trasformazione delle larve essiccate di Tenebrio molitor detta anche “larva della farina”, dopo richiesta di un’azienda francese.

Stando a un rapporto pubblicato dall’Aesan, l’Agenzia spagnola per la sicurezza alimentare e la nutrizione, il termine “probiotico” può ora comparire sulle etichette dei prodotti alimentari, sia fabbricati a livello nazionale che importati da altri paesi europei. Secondo Luis Gosálbez, amministratore delegato di Sandwalk BioVentures, «una piccola vittoria per l’industria dei microbiomi», che non indietreggia di fronte alle ormai note lacune normative nel campo e alla mancanza di una vera e propria lista di probiotici approvati.

Torna l’allerta per possibili nuove epidemie di influenza aviaria in Ue a seguito di focolai ad alta patogenicità (Hpai) verificatisi negli ultimi mesi tra gli uccelli selvatici e il pollame nella Russia occidentale e nel Kazakistan. Secondo l’Efsa, alla luce dell’esperienza passata, l'Europa settentrionale e quella orientale sembrano le più vulnerabili a nuove epidemie.

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