I cittadini europei si dichiarano informati, preparati e tranquilli per ciò che concerne la sicurezza alimentare nei rispettivi Paesi. Oltre alla sicurezza, principali criteri guida per l'acquisto si rivelano provenienza costo, gusto e contenuto nutrizionale. 

Queste alcune delle indicazioni emerse dal nuovo sondaggio Eurobarometro curato dall'Efsa, i cui risultati sono stati pubblicati in occasione della prima Giornata mondiale della sicurezza alimentare celebratasi il 7 giugno scorso. Sono stati intervistati circa 30 mila cittadini appartenenti a 28 Stati membri dell’Ue, durante il mese di aprile.

Nel complesso, il 41% del campione dichiara di interessarsi in prima persona al tema della sicurezza alimentare. Preoccupazioni vengono espresse solo dal 22 per cento degli intervistati segno, secondo Bernhard Url, direttore esecutivo Efsa, di come i progressi della scienza e della tecnologia abbiano contribuito a migliorare gli standard alimentari e le pratiche igieniche. Le principali apprensioni sono legate alla presenza di residui di antibiotici, ormoni o steroidi nelle carni, di pesticidi negli alimenti, di inquinanti ambientali nel pesce, nella carne o nei latticini e di additivi come coloranti, conservanti o aromi utilizzati in alimenti o bevande. Gli europei sembrano meno preoccupati di prima, invece, su questioni come gli Ogm mentre comincia a serpeggiare ansia intorno al tema delle microplastiche.

La comunità scientifica, le organizzazioni dei consumatori e gli agricoltori godono dei più alti livelli di credito per quanto riguarda l'informazione sui rischi da alimenti e la televisione continua a rappresentare la principale fonte di notizie su quest’argomento per sette su dieci europei. Tuttavia, mentre un sempre maggior numero di giovani si rivolge ai social media dopo la televisione, gli anziani sono ancora legati alle fonti tradizionali come i giornali e la radio.

"Sono contento che ci sia finalmente una giornata in cui si celebra l'importanza della sicurezza alimentare e si riconosce il lavoro prezioso di donne e uomini, agricoltori, veterinari, agronomi, cuochi e molti altri, che ogni giorno lavorano sodo per garantire che il cibo che finisce nei nostri piatti sia sicuro", ha dichiarato Vytenis Andriukaitis, commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare. "I risultati di questo studio dimostrano che gli europei hanno un alto livello di conoscenze sui temi di sicurezza alimentare e ci tengono a ciò che mangiano. Ciò ci motiva ancora di più a proseguire nella nostra opera di garantire che i nostri elevati standard siano mantenuti e cercare di raggiungere modelli produttivi e di consumo più sostenibili".

 

Di seguito alcuni risultati relativi al campione italiano di intervistati:

Criteri di scelta acquisto alimenti

Eurobarometro

 

I pericoli più temuti

Eurobarometro

 

Le fonti di informazione più affidabili

 

 

 

 

 

 

L'Efsa ha lanciato uno strumento interattivo che permette a nutrizionisti e altri professionisti della salute di eseguire facilmente rapidi calcoli utilizzando i valori di riferimento per la dieta stabiliti dalla stessa Autorità europea.

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