La Lombardia compie un passo avanti nella gestione della malattia renale cronica (Mrc) introducendo un sistema più uniforme e digitale per l'erogazione degli alimenti aproteici destinati ai pazienti in terapia dietetico nutrizionale. A oltre sei mesi dall'entrata in vigore del nuovo Modulo E-Nefropatia, il bilancio è positivo: la piattaforma ha semplificato l'accesso ai prodotti prescritti, eliminando differenze territoriali e rafforzando l'aderenza terapeutica, elemento essenziale per rallentare la progressione della patologia
La modulazione del microbiota intestinale è oggi riconosciuta come uno dei pilastri della nutrizione clinica. A consolidare questa prospettiva contribuisce una revisione sistematica appena pubblicata sul Journal of translational medicine, che analizza 80 trial controllati e offre al clinico un aggiornamento di sostanza. Il punto di forza metodologico di questo lavoro, rispetto alle metanalisi precedenti, sta nell’aver scelto come riferimento comparativo la dieta basale del paziente, evitando così le distorsioni legate all’eterogeneità dei gruppi di controllo. Comprendere come i diversi pattern dietetici inducano un remodeling del microbiota è essenziale per la gestione di patologie metaboliche, infiammatorie e neurologiche.
In occasione del Congresso nazionale della Società italiana di nutraceutica (Sinut), svoltosi di recente a Bologna, uno dei temi affrontati è stato il ruolo della nutrizione nella gestione della malattia celiaca, con particolare attenzione agli aspetti che vanno oltre il controllo dei sintomi e la guarigione della mucosa intestinale. Tra questi, il mantenimento della massa muscolare, della salute ossea e di un adeguato stato nutrizionale rappresentano oggi ambiti di crescente interesse clinico e scientifico.
Livelli più elevati di vitamina A sono associati a una migliore funzionalità respiratoria, sia nei bambini sia negli adulti affetti da asma. Negli adulti, anche la vitamina D sembra svolgere un ruolo protettivo, non solo a favore dei polmoni ma anche contro l'invecchiamento biologico. È quanto emerge da un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica Thorax, edita dal Bmj Group, che apre nuove prospettive sul legame tra nutrizione, salute respiratoria ed epigenetica.