L'adozione diffusa della dieta senza glutine (Gfd), malgrado i benefici percepiti, presenti rischi significativi come carenze nutrizionali, costi elevati e problemi psicologici. Una recente review, pubblicata su Nutrients, sottolinea l'importanza di una valutazione medica accurata prima di intraprendere una Gfd, considerando anche la possibilità di esacerbare disturbi come la sindrome dell'intestino irritabile (Ibs). Ne parliamo con Raffaele Borghini, Unità di Gastroenterologia - Stella Maris Stp - Roma, docente presso l’Università europea di Roma e coordinatore della ricerca.

Un recente studio pubblicato su Food Bioscience il 1° Dicembre scorso ha esaminato le proprietà terapeutiche di alcuni estratti vegetali tipici della dieta mediterranea nel contesto delle malattie cardiovascolari. La ricerca, condotta da un team della Universitat Autonoma de Barcelona, ha analizzato i meccanismi d'azione, le evidenze cliniche, e i possibili effetti avversi di composti bioattivi presenti in alimenti come aglio, biancospino, zafferano, olive, rosmarino e uva. L'obiettivo è fornire una panoramica sull'uso potenziale di questi composti nello sviluppo di futuri fitoterapici per la prevenzione e il trattamento di malattie cardiovascolari.

Il Bmi non può essere l'unico parametro per diagnosticare l'obesità, ma va integrato con altre misure di grasso corporeo. In aggiunta, sono necessarie nuove categorie diagnostiche basate sulla presenza o assenza di disfunzione degli organi e l’approccio terapeutico deve essere calibrato paziente per paziente. Queste alcune delle principali novità contenute in un documento pubblicato su The Lancet Diabetes & Endocrinology, realizzato da una commissione di esperti con l'endorsement di oltre 75 associazioni mediche a livello mondiale. L’intento è quello di proporre un approccio rinnovato e più preciso alla diagnosi e alla gestione dell'obesità.

Una recente review, pubblicata su Current issues in molecular biology ha preso in esame il potenziale dei fitocomposti nella prevenzione e nel trattamento del cancro al seno. I fitocomposti, o metaboliti secondari, sono sostanze biologiche prodotte dalle piante in risposta a stress ambientali e per funzioni fisiologiche come la simbiosi e l'impollinazione. Sono classificati principalmente in: composti fenolici, alcaloidi, terpenoidi, flavonoidi e glicosidi.

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