I supplementi multivitaminici rappresentano un approccio più efficace rispetto alla sola somministrazione di ferro e acido folico per ridurre le nascite di bambini “vulnerabili”, soprattutto nei paesi a basso e medio reddito. Questi i risultati di una metanalisi di 16 studi che ha combinato i dati individuali di un vasto numero di partecipanti provenienti da tutto il mondo, pubblicata di recente su The Lancet Global Health.
Un’adeguata integrazione di specifici nutrienti nell’approccio all’invecchiamento cutaneo può sostenere la salute della pelle, correggere le alterazioni e ripristinarne le caratteristiche. L’intervento nutrizionale si basa su sostanze funzionali suddivise principalmente in due categorie: protettive o preventive e ristrutturanti.
L’organismo dispone di meccanismi di difesa antiossidanti che non sono sempre sufficienti a proteggerlo e, soprattutto, diminuiscono in efficacia col passare del tempo. Attualmente, la nutraceutica funzionale concentra la sua attenzione su numerosi nuovi principi attivi presenti nel regno vegetale, come le antocianine, pigmenti particolarmente interessanti per la loro attività antiossidante e antinfiammatoria.
La glicazione, una reazione chimica tra il glucosio e le proteine nel sangue, porta alla formazione di “glicoproteine deformate”, causando danni significativi. Studi indicano che la glicazione altera la funzione dei fibroblasti.