L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato nei giorni scorsi un’iniziativa che esorta i Paesi ad aumentare, attraverso tassazioni specifiche, i prezzi di tabacco, alcol e bevande zuccherate di almeno il 50% entro il 2035, al fine di contenere le malattie croniche e generare fondamentali entrate pubbliche. L'iniziativa "3 by 35" arriva “in un momento in cui i sistemi sanitari sono sottoposti a un'enorme pressione a causa dell'aumento delle malattie non trasmissibili, della riduzione degli aiuti allo sviluppo e dell'aumento del debito pubblico dei singoli Paesi”, afferma l’Oms in una nota.
Si chiamano “strategie biomimetiche” e stanno guadagnando crescente attenzione tra i ricercatori per la loro capacità di migliorare la somministrazione, la stabilità e la funzionalità dei nutraceutici emulando i sistemi biologici naturali. Come noto, i nutraceutici convenzionali spesso soffrono di limitazioni intrinseche quali l'instabilità nell'ambiente gastrointestinale, la bassa solubilità in acqua e la scarsa biodisponibilità sistemica. L'emulazione di membrane cellulari, percorsi metabolici e meccanismi di trasporto intercellulare permette di superare questi ostacoli, offrendo nuove possibilità per una somministrazione più sicura, efficiente e precisa dei nutrienti. Il tema è stato oggetto di una recente review pubblicata su Biomimetics che ha preso in esame le tecnologie innovative più promettenti su questo fronte.
Il kiwi SunGold (Kiwi giallo) è una delle migliori fonti alimentari di vitamina C (160 mg/100 g) ed è proprio in virtù di questa concentrazione che ha all’attivo diversi studi di intervento. Già nel 2012 era stato dimostrato che il consumo giornaliero di due kiwi SunGold aumenta significativamente i livelli plasmatici di vitamina C negli uomini. Da allora diversi studi di intervento hanno dimostrato che il consumo di kiwi giallo aumenta le concentrazioni plasmatiche di vitamina C a diversi dosaggi e in campioni con livelli di vitamina C adeguati (>50 µmol/L) e sub-ottimali (23–50 µmol/L).
Una recente review, pubblicata su Nutrients, ha preso in esame le più recenti evidenze in vitro e in vivo sull'applicazione della quercetina in modelli allergici, fornendo, inoltre, una panoramica completa degli studi sull'uomo, evidenziandone, così, il potenziale come agente negli integratori alimentari per la gestione dei pazienti con malattie allergiche. A parlarcene, Giorgio Ciprandi, Clinica allergologica, Casa di cura Villa Montallegro (Ge), curatore del lavoro.