Dall'11 al 13 settembre, a Bologna, si terrà il 15.mo congresso nazionale della Società italiana di nutraceutica (Sinut). Un programma ricco che partirà con una sessione pre-congressuale organizzata in collaborazione con la Iuphar Mediterranean group of natural products pharmacology e la Società italiana di farmacologia dedicata alle evidenze precliniche sui nutraceutici presenti negli alimenti e nelle piante medicinali in area mediterranea, seguita da un intervento, sul tema dei “peccati capitali o virtù nutraceutiche” dei formaggi, del vino, del cioccolato, per poi passare a un talk show con due campioni olimpici, Rossella Fiamingo e Gregorio Paltrinieri, con i quali si discuterà di nutrizione e integrazione.
L'America è in preda a una vera e propria "frenesia dei macronutrienti", un'ossessione per l'assunzione di proteine che ha raggiunto livelli senza precedenti. A frenare gli entusiasmi, però, è Eric Topol, medico cardiologo, uno dei 10 ricercatori più citati al mondo, che da tempo è impegnato in un’efficace attività di divulgazione scientifico attraverso il suo seguitissimo podcast Ground Truths. Prendendo spunto da alcuni podcast e articoli molto popolari usciti di recente in Usa che, analizzando il fenomeno, arrivavano a concludere che, comunque, un elevato apporto proteico difficilmente possa nuocere alla salute, a meno di problemi renali specifici, Topol sottolinea come, al contrario, i dati disponibili offrano una prospettiva ben diversa sull'efficacia e la sicurezza di tale tendenza.
Una nuova e promettente ricerca, condotta alla Rice University di Houston, ha fatto luce sui complessi meccanismi che regolano la produzione di un precursore chiave della vitamina K2 (menachinone) in Lactococcus lactis, un batterio comunemente utilizzato negli alimenti fermentati. Lo studio, pubblicato sulla rivista mBio, rivela come questi microbi bilancino con precisione la necessità di produrre questa vitamina essenziale per la loro crescita con la necessità di evitarne i livelli tossici. Si aprono così nuove strade per un'ingegneria metabolica più efficace e sostenibile, in grado di rendere la vitamina K2 più economica e "verde" per integratori e alimenti fortificati.
Harpagophytum procumbens, meglio noto come Artiglio del Diavolo, è uno dei rappresentanti più importanti dal punto di vista terapeutico e commerciale nell'ambito dei botanicals per la gestione del dolore muscolare e articolare. Per i suoi effetti antinfiammatori e analgesici, l'uso di questa pianta si è diffuso ampiamente nel Regno Unito, in Olanda, Stati Uniti ed Estremo Oriente, dove è stato registrato come integratore alimentare per patologie artritiche degenerative. In Brasile è commercializzato come medicinale erboristico, autorizzato dall'Agenzia nazionale di sorveglianza, Anvisa, per alleviare il dolore articolare lieve e il mal di schiena acuto.