Negli ultimi anni le scienze e tecnologie alimentari stanno compiendo passi da gigante nel modificare la composizione di alimenti e bevande per migliorarne il profilo nutrizionale. Il documento programmatico dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) chiede dal 2022 di eliminare gli acidi grassi trans dalla filiera alimentare e ridurre il contenuto energetico, gli zuccheri liberi, i grassi saturi e i livelli di sale degli alimenti.
Evidenze crescenti suggeriscono un legame significativo tra salute intestinale, neuroinfiammazione e metabolismo, con importanti implicazioni per il trattamento dell'obesità e delle malattie neurodegenerative. Diversi studi, infatti, hanno dimostrato che la modulazione del microbiota, attraverso l'uso di composti bioattivi come la curcumina, può esercitare effetti protettivi sia a livello intestinale che cerebrale, riducendo l'infiammazione, migliorando la funzione cognitiva e influenzando positivamente la composizione corporea.
Una nuova e promettente prospettiva per la salute della pelle è stata presentata al 15° Congresso Nazionale della Società Italiana di Nutraceutica, tenutosi di recente a Bologna. Marco Pignatti, specialista in Dermatologia e direttore dell'ambulatorio Dermobiotica presso l'Istituto dermoclinico di Milano, ha introdotto la dermobiotica, evidenziando l'intima connessione tra malattie cutanee croniche, salute intestinale e alimentazione, aprendo la strada a nuove strategie terapeutiche.
Il 15° Congresso Nazionale della Società Italiana di Nutraceutica, svoltosi di recente a Bologna, ha acceso i riflettori su una delle piante medicinali più affascinanti e studiate al mondo: la Ginkgo biloba L. Marco Biagi, del dipartimento di Scienze degli alimenti e del farmaco dell’Università di Parma, ha guidato i partecipanti attraverso un'analisi approfondita di questa specie unica, definita un vero e proprio "fossile vivente" per la sua singolarità botanica, essendo l’unica specie vivente della famiglia delle Ginkgoaceae.