Dermobiotica: dall’alimentazione, la cura per la pelle

15 Settembre 2025

Una nuova e promettente prospettiva per la salute della pelle è stata presentata al 15° Congresso Nazionale della Società Italiana di Nutraceutica, tenutosi di recente a Bologna. Marco Pignatti, specialista in Dermatologia e direttore dell'ambulatorio Dermobiotica presso l'Istituto dermoclinico di Milano, ha introdotto la dermobiotica, evidenziando l'intima connessione tra malattie cutanee croniche, salute intestinale e alimentazione, aprendo la strada a nuove strategie terapeutiche.

“Molte patologie dermatologiche, come psoriasi, eczemi, dermatiti da contatto, orticarie, acne, rosacea e dermatite seborroica, sono croniche e spesso prive di una cura definitiva”, sottolinea Pignatti. “Le loro cause non sono sempre del tutto note, rendendo i trattamenti complessi e spesso basati su farmaci antibiotici o immunosoppressori, i quali sono associati a importanti effetti collaterali. Un aspetto cruciale è che i pazienti stessi percepiscono e riferiscono un legame tra la dieta e la loro patologia, osservazioni che, purtroppo, non sempre vengono prese in considerazione dai dermatologi”.

La relazione di Pignatti ha evidenziato forti associazioni tra la psoriasi e una serie di altre patologie che riguardano chiaramente l'intestino e l'alimentazione, tra cui malattie infiammatorie croniche intestinali, come il Morbo di Crohn, iperglicemia, insulino-resistenza, diabete, ipercolesterolemia, obesità, sindrome metabolica e celiachia. Anche in ambito allergologico, la richiesta di valutazioni per disturbi legati all'alimentazione è in crescita esponenziale. È stata inoltre sottolineata una forte componente psicosomatica per molte di queste patologie, con stress psichici che possono innescare o esacerbare i sintomi cutanei, un aspetto spesso sottovalutato e banalizzato come "malattie stress-correlate".

La chiave di volta risiede nei recenti studi sul microbiota intestinale. “Questi studi hanno documentato chiari legami tra l'infiammazione intestinale, la disbiosi, il benessere neuro-psichico e le malattie della pelle”, prosegue Pignatti. “È stato riscontrato che i pazienti dermatologici mostrano alterazioni del microbiota intestinale, caratterizzate da una scarsa diversità microbica, del tutto simili a quelle osservate nei pazienti affetti da malattia infiammatoria intestinale. Ciò suggerisce una base comune e sistemica per condizioni apparentemente diverse”.

Da queste scoperte rivoluzionarie nasce la dermobiotica, la nuova branca della dermatologia che si dedica allo studio delle complesse relazioni tra la pelle, l'alimentazione, l'intestino e il microbiota.

“In molti casi, il trattamento dell'infiammazione intestinale, affiancato da una dieta mirata e dalla somministrazione di specifici ceppi di probiotici, può portare a una significativa riduzione dell'infiammazione sistemica e, successivamente, a un tangibile miglioramento della sintomatologia cutanea”, conclude Pignatti. “Questa rappresenta una prospettiva di cura più olistica e mirata, che agisce sulle cause profonde delle patologie”.

La relazione presentata a Bologna ha delineato un futuro per la dermatologia che va oltre la cura sintomatica, abbracciando una visione integrata della salute. La dermobiotica sembra offrire una speranza concreta per affrontare le malattie cutanee croniche agendo sulle loro radici profonde, promettendo un significativo miglioramento della qualità della vita dei pazienti.

A cura della redazione

 

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