Data l’assenza di opzioni terapeutiche efficaci per la demenza, sono stati proposti approcci dietetici e altri stili di vita come potenziali strategie per ridurre il peso di questa condizione e molti studi negli ultimi anni hanno riconosciuto il ruolo significativo dei fattori nutrizionali nel proteggere e migliorare le funzioni metaboliche, cerebrovascolari e neurocognitive.
Un maggior consumo di alimenti ultra-processati (Ufp) aumenta il rischio di cancro e patologie cardiometaboliche. A segnalarlo, uno studio coordinato dall’International agency for research on cancer (Iarc), pubblicato su The Lancet regional health - Europe.
Si chiama “Io Comincio Bene” (www.iocominciobene.it) la campagna promossa da Unione italiana food per sostenere il valore della prima colazione in Italia. Con il contributo di Silvia Migliaccio, specialista in endocrinologia e malattie del metabolismo, sono stati messi a punto consigli e menù per suggerire quali alimenti preferire nelle diverse fasi della vita, con un focus su tre tipologie specifiche di target: gli adolescenti, le donne in gravidanza e gli over 65.
Nella carne e nei latticini provenienti da animali da pascolo come mucche e pecore, si cela un nutriente, l’acido trans-vaccenico (Tva), in grado di rafforzare la risposta immunitaria contro il cancro. Questi i risultati di uno studio dell’Università di Chicago pubblicato di recente su Nature, discussi in questi giorni a Napoli nel corso della nona edizione dell’Immunotherapy Bridge e della 14.ma edizione del Melanoma Bridge.