Non possiamo arrestare il crescere dell’età anagrafica, ma possiamo far molto per rallentare il crescere dell’età biologica, che corrisponde allo stato di efficienza dei nostri apparati organici. Come? Il cibo può aiutarci? I microbi dell’intestino? Il cibo può influire sul benessere mentale? Quanto conta la colazione del mattino? E la masticazione? Perché mettiamo su pancia? Perché chi ha la pancia si ammala di più? Come fare dolci senza zucchero? Ci sono cibi che influiscono sul sonno, sulla sessualità, sulla sterilità?
In Fermare il tempo (Solferino, € 18,50, 208 pp.) Franco Berrino traccia le istruzioni per alimentarsi con giudizio e non ammalarsi. Da cosa partire? Dalla scelta degli ingredienti che si portano in tavola. Mangiare una varietà di cibi naturali piuttosto che le manipolazioni industriali dei cibi è uno dei principali segreti per vivere più a lungo e felici. Lo spiega questo libro che raccoglie le “piccole dosi di saggezza” del medico e maestro riconosciuto della sana alimentazione. Un volume ricco di ricette e consigli di salute per accorgersi tutti i giorni della bellezza della vita.
Fermare il tempo? Impossibile. Alle nostre velocità quotidiane non possiamo rallentarlo, ma c’è un tempo che possiamo fermare: è quello che passa senza che ci accorgiamo di vivere. Accorgersi di vivere significa ascoltarsi. Quante volte ci fermiamo ad ascoltare il nostro cuore, il nostro respiro? Quante volte ci fermiamo ad ascoltare le nostre emozioni, i nostri pensieri? Fermare il tempo significa non invecchiare.
Nel suo nuovo libro Franco Berrino
L'Efsa "non esclude" rischi di genotossicità per otto* aromatizzanti di affumicatura, gli additivi alimentari aggiunti a carni, pesce e formaggi in alternativa all'affumicatura tradizionale, utilizzati anche come aromatizzanti in altri cibi come zuppe, salse, bevande, patatine, gelati e dolciumi.
Nel corso di In-Vitality, manifestazione dedicata al mondo della nutraceutica tenutasi a Milano nei giorni scorsi, sono state presentate alcune novità in tema di tecnologie di ingredienti, servizi e tecniche per applicazioni dei prodotti. Le riepiloghiamo di seguito.
Esiste una relazione tra aderenza alla Dieta mediterranea (Dm) e migliore quadro clinico in caso di Sclerosi multipla (Sm). Questi i risultati di uno studio osservazionale pubblicato di recente su Nutrients, in cui si sottolinea come siano, a questo punto, necessari approfondimenti per verificare il rapporto causa-effetto. Ne abbiamo parlato con Monica Guglielmetti, del dipartimento di Sanità pubblica, medicina sperimentale e forense dell’Università di Pavia, coordinatrice della ricerca.