La chetosi nutrizionale, ottenuta attraverso diete chetogeniche, digiuno intermittente o altre metodologie, mostra promettenti effetti cardioprotettivi, agendo su infiammazione, funzione endoteliale e metabolismo lipidico. Tuttavia, è fondamentale considerare i limiti e le controindicazioni, personalizzando l'approccio e monitorando attentamente i pazienti per garantire sia efficacia che sicurezza. Questo, in sintesi, il messaggio di una review da poco pubblicata su Nutrients. A parlarcene, Giulia Matacchione, ricercatore sanitario presso l’Istituto Nazionale di Ricovero e Cura per Anziani INRCA IRCCS di Ancona, tra gli Autori del lavoro.
La Società europea dell’aterosclerosi (Eas) ha di recente pubblicato un documento che riassume i punti chiave sul ruolo dei fattori dietetici nel rischio di malattie cardiovascolari (Cvd), con particolare attenzione all'area della regione europea dell'Oms. Un’iniziativa all’interno del progetto Diet at the heart of Cvd prevention, tutorial di apprendimento online per professionisti sanitari che affronta il ruolo della dieta e dello stile di vita nella gestione delle dislipidemie, come parte importante della prevenzione delle Cvd.
Annunciato nei giorni scorsi un progetto internazionale volto a definire linee guida per la gestione della dieta senza glutine in donne celiache durante il concepimento, la gravidanza e l’allattamento. Guidato dalla Fondazione Irccs Ca’ Granda-Milano, con il supporto della Fondazione Anton Schär, mira a colmare le lacune esistenti nelle attuali linee guida, che si concentrano principalmente sulla diagnosi e lo screening della celiachia, ma mancano di raccomandazioni dettagliate sulla gestione nutrizionale durante il preconcepimento, la gravidanza e l’allattamento.
È stata di recente pubblicata su Nutrients una revisione sistematica da parte di Autori afferenti a 5 società scientifiche italiane (Sio, Sinut, Sinseb, Amd, Cfc) che esamina gli effetti di diversi nutraceutici e integratori sul trattamento e la prevenzione del diabete di tipo 2 e del prediabete. Di seguito, una sintesi.