Dieta e malattie cardiovascolari: paper della Società europea dell’aterosclerosi

20 Gennaio 2025

La Società europea dell’aterosclerosi (Eas) ha di recente pubblicato un documento che riassume i punti chiave sul ruolo dei fattori dietetici nel rischio di malattie cardiovascolari (Cvd), con particolare attenzione all'area della regione europea dell'Oms. Un’iniziativa all’interno del progetto Diet at the heart of Cvd prevention, tutorial di apprendimento online per professionisti sanitari che affronta il ruolo della dieta e dello stile di vita nella gestione delle dislipidemie, come parte importante della prevenzione delle Cvd.

Le Cvd, si legge, sono la principale causa di morte a livello globale, con 17,9 milioni di decessi nel 2019, circa un terzo di tutte le morti. Nell'Unione europea, causano 3,9 milioni di decessi/anno, il 45% di tutte le morti, con un costo stimato di 210 miliardi di euro all'anno per l'economia dell'Ue.

I fattori di rischio più rilevanti legati agli stili di vita sono una dieta malsana, l’inattività fisica, l’uso di tabacco e il consumo di alcol, che possono portare a sovrappeso e obesità, ipertensione, aumento della glicemia e dislipidemia. Uno studio recente ha evidenziato che 1,55 milioni di decessi (16% del totale) nella regione europea dell'Oms nel 2019 sono attribuibili a fattori di rischio dietetici: dieta ricca di carne rossa; basso consumo di fibre, frutta, cereali integrali, legumi, verdura, noci e semi, acidi grassi polinsaturi (Pufa), acidi grassi Omega-3 del pesce; dieta ricca di sodio, carne lavorata, bevande zuccherate e acidi grassi trans. La maggior parte dei decessi per Cvd correlati alla dieta sono stati causati da: basso consumo di cereali integrali (21% del carico totale di Cvd); basso consumo di legumi (15%); elevato consumo di sodio (12.5%).

Conclusioni e raccomandazioni
Lo studio sottolinea l'importanza di una dieta salutare per la prevenzione delle Cvd, che dovrebbe iniziare in giovane età attraverso l'educazione a comportamenti virtuosi, inclusa una dieta equilibrata. Così concludono gli Autori: “Insieme a una regolare attività fisica, all’astinenza dal fumo e a un consumo limitato di alcol, è importante ridurre l'assunzione di alimenti di origine animale e di alimenti ricchi di sale, zucchero e grassi, aumentando il consumo di frutta, verdura, legumi, cereali, noci come parte di un modello dietetico prevalentemente a base vegetale”.

Nicola Miglino

 

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