Con il voto definitivo da parte dell’Aula del Senato dello scorso giovedì 1° ottobre, il disegno di legge sull’obesità è diventato ufficialmente legge, introducendo per la prima volta in Italia e nel mondo una cornice normativa ampia e strutturata per contrastare una patologia in allarmante crescita. La legge, promossa dall’On. Roberto Pella, riconosce formalmente l’obesità come una malattia cronica, progressiva e recidivante, al pari di altre patologie di interesse sociale.
Il saggio di Dario Bressanini, intitolato La dieta termodinamica. Perché ingrassiamo, perché le diete falliscono e come dimagrire veramente (Mondadori, 296 pp.; 19 Euro), si propone di demistificare il mondo delle diete partendo da una semplice verità fisica: si ingrassa perché si consuma meno di quanto si mangia.
Il 16 ottobre p.v., presso la Sala della Lupa della Camera dei Deputati si terrà il convegno intitolato "Integratori alimentari: tra normativa e scienza. I pareri degli esperti a confronto". L'obiettivo primario di questo incontro è duplice: da un lato, fornire un aggiornamento specialistico; dall'altro, portare all’attenzione della politica l’importanza economica e sociale del settore degli integratori alimentari, sottolineando la necessità di valorizzare questa "eccellenza italiana".
Il panorama della salute cardiovascolare in Italia presenta sfide significative, con quattro italiani su dieci (40%) che portano con sé almeno tre fattori di rischio. Questi includono la sedentarietà, il fumo, l'eccesso ponderale e l'insufficiente consumo di frutta e verdura, oltre a patologie consolidate come ipertensione, diabete o ipercolesterolemia. Tuttavia, dai dati della sorveglianza Passi 2023-2024 dell’Iss (Istituto superiore di sanità) resi noti nei giorni scorsi, emerge una crescente consapevolezza riguardo il ruolo cruciale della dieta, in particolare nella gestione del sale.