L’Università di Brescia e Federfarma Brescia hanno siglato una partnership strategica per fare luce sull'impatto degli additivi presenti negli integratori sulla salute intestinale. L’iniziativa mira a colmare un significativo vuoto nella letteratura scientifica attraverso uno studio sistematico sulle sostanze utilizzate per rendere questi prodotti più appetibili.

Una vasta metanalisi pubblicata sul Journal of human nutrition and dietetics rivela che un consumo elevato di bevande zuccherate aumenta del 34% il rischio di disturbi d'ansia tra i giovani, suggerendo nuove strategie di prevenzione per la salute pubblica.

La metabolomica si configura come lo studio sistematico e integrato del metaboloma, inteso quale insieme dinamico dei metaboliti. A differenza del genoma, caratterizzato da sostanziale staticità, il metaboloma riflette in tempo reale l’attività biologica, configurandosi come interfaccia critica tra patrimonio genetico dell’ospite, esposizione ambientale (esposoma), regime alimentare e attività metabolica del microbiota intestinale.

Negli ultimi anni l’interesse per composti nutraceutici ad azione antiossidante e antinfiammatoria è cresciuto anche in oftalmologia, grazie alla crescente evidenza che molte malattie oculari croniche, dalla degenerazione maculare legata all’età alla retinopatia diabetica, fino al glaucoma, condividono meccanismi patogenetici complessi come stress ossidativo, infiammazione e disfunzione mitocondriale.  Una recente review pubblicata sulla rivista Nutrients mette a sistema l’attuale letteratura sui principali polifenoli naturali, tra cui curcumina, antocianine, resveratrolo ed epigallocatechina‑3‑gallato, analizzandone effetti terapeutici potenziali e meccanismi d’azione nelle patologie oculari, nonché le evidenze precliniche e cliniche disponibili fino ad oggi.

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