Torna il Congresso "Nutraceutica e Occhio", giunto alla sua 13ª edizione, punto di riferimento per l'aggiornamento scientifico nel campo della nutraceutica applicata alla salute visiva.
Negli ultimi anni l’interesse per composti nutraceutici ad azione antiossidante e antinfiammatoria è cresciuto anche in oftalmologia, grazie alla crescente evidenza che molte malattie oculari croniche, dalla degenerazione maculare legata all’età alla retinopatia diabetica, fino al glaucoma, condividono meccanismi patogenetici complessi come stress ossidativo, infiammazione e disfunzione mitocondriale. Una recente review pubblicata sulla rivista Nutrients mette a sistema l’attuale letteratura sui principali polifenoli naturali, tra cui curcumina, antocianine, resveratrolo ed epigallocatechina‑3‑gallato, analizzandone effetti terapeutici potenziali e meccanismi d’azione nelle patologie oculari, nonché le evidenze precliniche e cliniche disponibili fino ad oggi.
Si terrà a Roma il prossimo 17 Ottobre 2025, “Nutraceutica e Occhio”, convegno scientifico organizzato e diretto da Gianluca Scuderi, Ordinario di Oftalmologia presso l’Università La Sapienza di Roma, nonché consigliere Sinut (Società italiana di nutraceutica).
“Sarà possibile in futuro diagnosticare alcune malattie oculari anche tramite l’esame del microbiota oculare e intestinale? Su questa materia siamo ancora all’anno zero: ci vorranno numerosi studi per confermare queste ipotesi, ma le evidenze potrebbero iniziare a suggerire questo”. Così Alberto Lanfernini, consigliere dell’Associazione italiana medici oculisti (Aimo), riunitasi a congresso nei giorni scorsi a Roma. “Senz’altro - prosegue Lanfernini - il tema è fortemente innovativo in oculistica, quasi una frontiera inesplorata, in cui ci si comincia ad affacciare”.