Negli ultimi anni l’interesse per composti nutraceutici ad azione antiossidante e antinfiammatoria è cresciuto anche in oftalmologia, grazie alla crescente evidenza che molte malattie oculari croniche, dalla degenerazione maculare legata all’età alla retinopatia diabetica, fino al glaucoma, condividono meccanismi patogenetici complessi come stress ossidativo, infiammazione e disfunzione mitocondriale. Una recente review pubblicata sulla rivista Nutrients mette a sistema l’attuale letteratura sui principali polifenoli naturali, tra cui curcumina, antocianine, resveratrolo ed epigallocatechina‑3‑gallato, analizzandone effetti terapeutici potenziali e meccanismi d’azione nelle patologie oculari, nonché le evidenze precliniche e cliniche disponibili fino ad oggi.
Il glaucoma rappresenta una delle principali cause di cecità irreversibile a livello globale ed è tradizionalmente trattato attraverso strategie volte a ridurre la pressione intraoculare. Tuttavia, negli ultimi anni è emersa con sempre maggiore chiarezza la necessità di affiancare a questo approccio terapie neuroprotettive in grado di preservare la funzione delle cellule gangliari retiniche, la cui degenerazione è responsabile della perdita visiva. In questo contesto si inseriscono i risultati di una linea di ricerca condotta presso la Columbia University Irving Medical Center, che individua nel metabolismo energetico cellulare un nuovo e promettente target terapeutico.
Il glaucoma, una neuropatia ottica caratterizzata da progressiva neurodegenerazione della retina interna, rimane la principale causa di perdita irreversibile della vista e, dato il progressivo invecchiamento della popolazione, si valutano strategie integrative che ne prevengano o ritardino l’insorgenza.
“Sarà possibile in futuro diagnosticare alcune malattie oculari anche tramite l’esame del microbiota oculare e intestinale? Su questa materia siamo ancora all’anno zero: ci vorranno numerosi studi per confermare queste ipotesi, ma le evidenze potrebbero iniziare a suggerire questo”. Così Alberto Lanfernini, consigliere dell’Associazione italiana medici oculisti (Aimo), riunitasi a congresso nei giorni scorsi a Roma. “Senz’altro - prosegue Lanfernini - il tema è fortemente innovativo in oculistica, quasi una frontiera inesplorata, in cui ci si comincia ad affacciare”.