Lungi dal rappresentare una cura, in un contesto in cui i vaccini si stanno rivelando un presidio imprescindibile e molti studi sono in corso nel tentativo di individuare terapie specifiche, l’impiego di nutraceutici nella profilassi di Covid-19 continua a suscitare dibattito nella comunità scientifica.
I risultati degli studi randomizzati controllati disponibili in letteratura fino a oggi che valutano l’effetto dell’integrazione con acidi grassi polinsaturi n-3 (Pufa) sulla massa muscolare sono incoerenti, ma con razionali di grande interesse.
L’assunzione di Dha (acido docosaesaenoico) ad alte dosi nella seconda parte della gravidanza è in grado di ridurre il tasso di parti pretermine e prevenirne i pericoli correlati. Sono i risultati di uno studio condotto da clinici dell’University of Kansas medical center, finanziato dai National institutes of health e pubblicato nei giorni scorsi su EClinicalMedicine.
Gli effetti dei probiotici negli atleti godono di una letteratura meno ricca rispetto a quelli sugli animali o in particolari condizioni cliniche nella popolazione generale.