L’Italia ha raggiunto la iodosufficienza. Buone notizie, dunque, per il nostro Paese grazie all’indagine condotta dall’Osservatorio nazionale per il monitoraggio della iodoprofilassi in Italia (Osnami) dell’Istituto superiore di sanità (Iss), in collaborazione con gli Osservatori regionali per la prevenzione del gozzo.
Un metabolita del colecalciferolo (vitamina D3), il 25-OH-D3 potrebbe rivelarsi un’ottima soluzione per ovviare alla carenza di vitamina D in pazienti obesi o sottoposti a by-pass gastrico. L’indicazione giunge da uno studio pilota americano di farmacocinetica pubblicato sull’American journal of clinical nutrition.
È dei mesi scorsi la pubblicazione sul Journal of food composition and analysis di un lavoro che, in virtù di un’analisi qualitativa su una serie di prodotti contenenti estratti di Cranberry distribuiti sul mercato americano, ripropone il tema della sicurezza dei botanicals. Ne abbiamo parlato con Alessandro Colletti, del dipartimento di Scienza e tecnologia del farmaco dell’Università degli Studi di Torino, delegato macroregionale Sinut (Società italiana di nutraceutica).
Nasce da un’intuizione di Ettore Novellino, già direttore del dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli, l’idea di utilizzare le vinacce di Aglianico, vitigno tipico del Sud-Italia, per derivarne un estratto, chiamato taurisolo, a forte capacità antiossidante e antinfiammatoria utile nella protezione vascolare. Ne è nato così un processo sperimentale che, dal laboratorio, è passato nel giro di poco tempo alla clinica, dando conferma della capacità del nutraceutico di contribuire all’integrità vasale.