Le allergie, che spaziano dall'asma bronchiale alla dermatite atopica e alla rino-congiuntivite, rappresentano un onere significativo per la salute globale, affliggendo fasce consistenti della popolazione. Mentre i trattamenti farmacologici tradizionali rimangono fondamentali, la ricerca sta sempre più esplorando terapie complementari focalizzate sulla modulazione delle risposte infiammatorie e, in particolare, sulla gestione dello stress ossidativo.
Si chiamano “strategie biomimetiche” e stanno guadagnando crescente attenzione tra i ricercatori per la loro capacità di migliorare la somministrazione, la stabilità e la funzionalità dei nutraceutici emulando i sistemi biologici naturali. Come noto, i nutraceutici convenzionali spesso soffrono di limitazioni intrinseche quali l'instabilità nell'ambiente gastrointestinale, la bassa solubilità in acqua e la scarsa biodisponibilità sistemica. L'emulazione di membrane cellulari, percorsi metabolici e meccanismi di trasporto intercellulare permette di superare questi ostacoli, offrendo nuove possibilità per una somministrazione più sicura, efficiente e precisa dei nutrienti. Il tema è stato oggetto di una recente review pubblicata su Biomimetics che ha preso in esame le tecnologie innovative più promettenti su questo fronte.
Gli scarti alimentari possono rappresentare una fonte importante di sostanze bioattive per l’industria nutraceutica del prossimo futuro. A suggerirlo, Gianni Sagratini, docente di Chimica degli alimenti all’Università di Camerino, nel corso del 14.mo congresso nazionale Sinut (Società italiana di nutraceutica), conclusosi nei giorni scorsi a Bologna. Due i progetti con finanziamenti pubblici in corso di sperimentazione a Camerino. Il primo, dagli scarti dei prodotti della pesca, il secondo, dai tralci della vite.
La nutraceutica può avere un impatto significativo su prognosi e qualità della vita, quando, però, si hanno prodotti adeguatamente dosati e perseguendo una aderenza/persistenza congrue. Questo il messaggio che giunge dal 14.mo Congresso nazionale Sinut (Società italiana di nutraceutica) tenutosi nei giorni scorsi a Bologna, per voce del suo presidente, Arrigo Cicero.