Leggendo i dati disponibili in letteratura si deduce che il selenio, un micronutriente essenziale, ha un effetto protettivo su sistema cardiovascolare, diabete e alcuni tipi di cancro, oltre a esercitare un ruolo importante nelle malattie infiammatorie, nelle infezioni virali e nell’infertilità.

Un paziente su tre in ospedale o nelle Rsa risulta malnutrito o a rischio di malnutrizione. Peggio: il 20% dei decessi in ambito oncologico avviene per motivi correlati a carenze nutrizionali. Senza dimenticare i rischi di una cattiva alimentazione in caso di malattie neurodegenerative, respiratorie, gastroenterologiche, polmonari, renali, cardiache, epatiche o infettive, come nel caso di Covid-19.

In questi ultimi anni il digiuno è diventato uno degli argomenti più popolari tra i nutrizionisti. La ricerca, infatti, ne ha evidenziato i potenziali effetti benefici sulla salute, tra cui una modulazione ormonale, la riduzione dello stress ossidativo e dell'infiammazione, aumento della resistenza allo stress, induzione di lipolisi e autofagia. Mancano però linee-guida che aiutino i professionisti sul da farsi non soltanto nel periodo di restrizione calorica, ma anche prima e dopo, al fine di ridurre al minimo i tassi di abbandono e massimizzare gli effetti.

Uno studio pubblicato di recente sul Journal of the international society of sports nutrition conferma la capacità della caffeina di migliorare le performance atletiche, soprattutto in termini di forza.

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