Diversi alimenti come, per esempio melograno, more, lamponi, fragole e mirtilli rossi, sono ricchi di ellagitannini, una classe di polifenoli naturali che, dopo l'ingestione, vengono idrolizzati nell'intestino tenue in acido ellagico, raggiungendo il colon. Attraverso l'azione del microbiota, questo acido viene convertito in urolitine a loro volta ulteriormente modificate dagli enterociti dell'intestino crasso e dal fegato (per metilazione, glucuronidazione e solfatazione) per produrre forme coniugate.

Valutare il miglior approccio nutrizionale per rallentare la perdita di massa ossea e quindi prevenire l’insorgenza di osteopenia oppure osteoporosi, attraverso la revisione delle evidenze scientifiche presenti in letteratura. Questo l’obiettivo di una review pubblicata di recente su Nutrients e condotta sotto il coordinamento di Mariangela Rondanelli, docente di Scienze e Tecniche Dietetiche all’ Università di Pavia.

Terapia dietetica nutrizionale chiave di volta nel rallentare la progressione dell’insufficienza renale cronica, prevenendo il rischio di dialisi. Questo il richiamo che la comunità scientifica ha voluto rivolgere a pazienti, istituzioni e operatori sanitari lo scorso 10 marzo, in occasione della Giornata mondiale del rene.

Il microbiota intestinale cambia nel corso del tempo in maniera tanto più marcata quanto più ci si sposta in là con gli anni. Negli anziani, in particolare, sono diversi i fattori che concorrono a questa evoluzione e alcune condizioni di disbiosi, possono essere associate a diverse patologie tipiche dell’invecchiamento che predispongono a fragilità. Al contrario, un buon equilibrio della flora microbica intestinale è sicuramente protettivo nei confronti dell’aggressione di fattori esterni, che può avvenire nel corso della vita.

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