Il disturbo da alimentazione incontrollata, più comunemente noto come binge eating, non è solo una questione di calorie o di forza di volontà, ma la manifestazione di un profondo disagio psicologico. Questa patologia è in forte aumento in Italia, dove affligge oltre 600mila persone e ha superato per frequenza anoressia e bulimia. Rappresenta più del 20% dei 3 milioni di pazienti con diagnosi di un disturbo del comportamento alimentare.
Il Binge Eating Disorder (BED) è un disturbo alimentare caratterizzato da episodi ricorrenti di abbuffate compulsive, seguiti da un senso di perdita di controllo, angoscia e vergogna. Questi episodi sono principalmente innescati da emozioni negative ed avvengono principalmente in solitudine.
Andare contro un'ossessione che vuole controllare la nostra vita, così come combattere la forza irresistibile della fame emotiva, è un percorso ripido, scivoloso e pieno di ostacoli. È fondamentale saperlo prima: i disturbi alimentari sono come un'escursione in montagna, per affrontarli bisogna essere ben equipaggiati, consapevoli di cosa si sta facendo e mai da soli.
Durante la pandemia, le persone che soffrivano di un disturbo alimentare si sono aggravate e, nello stesso tempo, sono aumentati i casi, con un’età di insorgenza che si è abbassata. Questo quanto presentato nei giorni scorsi all’Istituto superiore di sanità in occasione della Giornata nazionale del fiocchetto lilla, celebratasi il 15 marzo.