La salute muscolare è cruciale non solo per gli atleti, ma per tutti gli adulti, in quanto essenziale per le attività della vita quotidiana, per mantenere una buona qualità della vita e per un invecchiamento positivo. Tuttavia, l'invecchiamento naturale, l'inattività fisica e l'infiammazione cronica rappresentano minacce significative per i muscoli. Una recente review pubblicata su Nutrients ha esaminato l'uso dei supplementi dietetici negli adulti non atletici per il mantenimento della salute muscolare. Conclusione: sebbene integratori come proteine, creatina e vitamina D non siano "soluzioni rapide", possono contribuire a mantenere i muscoli forti, ma la loro efficacia è amplificata solo se combinati con una regolare attività fisica.

Il morbo di Crohn (Cd) è una malattia infiammatoria intestinale immuno-mediata complessa, caratterizzata da una patogenesi multifattoriale che include la predisposizione genetica, la disregolazione immunitaria e i fattori ambientali. Tra questi, i modelli dietetici hanno recentemente guadagnato crescente attenzione per il loro potenziale impatto, sia in termini di benefici che di rischi, sui pazienti. Mentre la terapia nutrizionale è da tempo riconosciuta come un’opzione efficace nella popolazione pediatrica, il suo ruolo negli adulti è rimasto meno definito. Tuttavia, nuove evidenze indicano che le strategie nutrizionali stanno emergendo come un approccio sicuro e prezioso per indurre la remissione clinica e migliorare la qualità della vita nei pazienti adulti con Cd da lieve a moderato, come di recente evidenziata da una review pubblicata su Nutrients.

L'Università degli Studi di Milano promuove il “Corso di perfezionamento in nutraceutica, integrazione alimentare e salute: aspetti clinici e applicativi”, sotto il coordinato scientifico del Prof. Paolo Magni. Giunto alla sua 6° edizione, il corso si svolgerà da marzo a maggio 2026.

Una ricerca condotta dall’Università di Milano e pubblicata di recente su Nutrition & Metabolism ha messo in luce il ruolo fondamentale dell’alimentazione nella gestione di due delle più diffuse e interconnesse comorbidità: la malattia renale cronica (Mrc) e il diabete.

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