La loro popolarità è in crescita, in particolare tra chi ha l’obiettivo di perdere peso. Un gruppo di clinici americani, però, ne ha voluto verificare, sulla base dei dati oggi disponibili, l’effetto su indici metabolici legati al rischio cardiovascolare. Parliamo della dieta chetogenica e del digiuno intermittente, oggetto di una review da poco pubblicata sull’American journal of medicine. Obiettivo degli autori era raccogliere informazioni e indicazioni sulla base di quanto a oggi noto in merito all’effetto dei due approcci dietetici su obesità, dislipidemia, ipertensione e glicemia.

L'Efsa ha stabilito una nuova soglia di sicurezza per le principali sostanze perfluoroalchiliche, o Pfas, che si accumulano nell’organismo umano. La dose settimanale tollerabile di gruppo (Dst) è stata stabilita in 4,4 nanogrammi per chilogrammo di peso corporeo.

Diversi studi epidemiologici mostrano una relazione tra l'assunzione di cibi ricchi di flavonoidi e la riduzione dei fattori di rischio cardiovascolare e la mortalità.

Una nuova strada, basata su un approccio nutrizionale, si apre nella lotta contro i tumori. Si chiama Breakfast, infatti, lo studio avviato lo scorso maggio all’Istituto nazionale dei tumori di Milano (Int) e presentato in questi giorni alla stampa, il cui obiettivo è dimostrare l’efficacia della dieta mima-digiuno ciclica, da sola oppure in associazione al farmaco antidiabetico metformina, in pazienti tra i 18 e i 75 anni con diagnosi di tumore del seno triplo negativo, senza metastasi, sottoposte a chemioterapia prima dell’intervento chirurgico. Tempo di attesa per i primi risultati: due anni.

Top
Questo sito utilizza i cookies, che consentono di ottimizzarne le prestazioni e di offrire una migliore esperienza all'utente. More details…