Negli ultimi anni, vuoi per passaparola tra i consumatori vuoi per effetto dei mezzi di comunicazione, l’uso dei semi di lino nell’alimentazione quotidiana è in forte crescita. Si tratta di un seme ampiamente conosciuto che ha recentemente guadagnato attenzione nel trattamento delle patologie cardiovascolari: è una buona fonte alimentare di acido α-linolenico, composti fenolici, fitoestrogeni e lignani e contiene proteine di alta qualità e fibre solubili che possono modificare le concentrazioni sieriche di lipidi.
Esiste un modello dietetico più efficace di altri nel prevenire o contrastare la sindrome metabolica? La risposta è tutt’altro che semplice per quanto il fattore dieta combinato con un’adeguata attività fisica risultino essere l’unica profilassi possibile realmente efficace. Interessante, su questo fronte, il contributo offerto da Nicola Di Daniele, docente di Medicina interna all’Università Tor Vergata di Roma in un editoriale pubblicato recentemente su Nutrients. Abbiamo chiesto direttamente all’Autore di illustrarcene i punti cardine.
Cinque semplici e pratici consigli per proteggere il sistema immunitario alle soglie della stagione invernale, temutissima per la condizione di pandemia in corso. Ci arrivano da Michela Barichella, dietologo e presidente di Brain and malnutrition in chronic diseases asssociation.
In Italia sovrappeso e obesità interessano un adulto su due, con un aumento di incidenza del 30 per cento nell’arco degli ultimi 30 anni. La prevalenza cresce al crescere dell’età, tanto che se l’eccesso di peso riguarda un minore su quattro, la quota quasi raddoppia tra gli adulti, raggiungendo il 46,1 per cento tra le persone di 18 anni e oltre. Questi alcuni dei dati della seconda edizione dell’Italian obesity barometer, report realizzato in collaborazione con Istat, con il contributo di Novo Nordisk, e presentata nei giorni scorsi a Roma dall’Italian barometer diabetes observatory (Ibdo) foundation.