In un recente studio clinico randomizzato e controllato, pubblicato su Nature Medicine, ricercatori della Stanford Medicine hanno analizzato l'impatto di un protocollo di dieta mima-digiuno (Fmd) su pazienti affetti da malattia di Crohn in forma da lieve a moderata. La ricerca ha evidenziato come cicli intermittenti di restrizione calorica severa non solo migliorino i punteggi dell'indice di attività della malattia (Cdai), ma inducano anche una significativa down-regulation dei biomarcatori infiammatori, offrendo una nuova prospettiva terapeutica basata sull'evidenza scientifica per una patologia che colpisce milioni di persone in tutto il mondo.

 

In “Il peso della longevità. Dieta della longevità e mima-digiuno: meglio dei farmaci contro obesità e invecchiamento (Edizioni Piemme, 236 pagine, 18 Euro) Valter Longo mette in luce la gravità dell'epidemia mondiale di obesità, che colpisce oltre 2,5 miliardi di adulti e centinaia di milioni di bambini.

Un nuovo studio clinico pubblicato su Nature Communications fornisce ulteriori prove sugli effetti salutari di una dieta mima-digiuno (Fmd). I risultati indicano benefici su sistema immunitario, resistenza insulinica e grasso epatico, portando a concludere che, nell’insieme, è possibile puntare a un ringiovanimento della nostra età biologica.

Il Centro nacional de investigaciones oncológicas (Cnoi) di Madrid ha dato appuntamento, la scorsa fine di ottobre, ad alcuni dei più autorevoli scienziati internazionali per discute di cancro e alimentazione. Tra le sfide della ricerca di questi ultimi anni, infatti, c’è non soltanto l’individuazione di interventi nutrizionali a scopo preventivo, ma anche il comprendere se l’alimentazione possa rappresentare un utile supporto terapeutico.

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