Raggiungere il secolo di vita è un traguardo cui molti ambiscono, spesso attribuendolo esclusivamente a una "fortuna genetica". Tuttavia, una nuova ricerca del Jean Mayer Usda Human nutrition research center on aging presso la Tufts University e pubblicata su Innovation in aging, suggerisce che le scelte quotidiane, in particolare quelle alimentari, giocano un ruolo determinante. Lo studio ha analizzato i figli dei centenari, un gruppo che condivide circa la metà dei geni della longevità dei genitori e gran parte del loro ambiente di vita, offrendo una prospettiva unica su come si possa invecchiare in salute.
L’infertilità rappresenta una condizione clinica con una prevalenza stimata di circa il 7% nella popolazione maschile generale, contribuendo a circa il 40–50% dei casi di infertilità di coppia [1]. L’eziologia rimane sconosciuta in circa il 50% dei casi [1]. Obesità, sindrome metabolica, abuso di alcol, fumo ed esposizione a tossici ambientali sembrano rivestire un ruolo determinante [2]. Il processo infiammatorio cronico che caratterizza tali condizioni si associa ad un incremento delle concentrazioni di specie reattive dell’ossigeno (ROS) nel liquido seminale [1, 3].
La seconda edizione del Trattato italiano di nutraceutica clinica (Scripta Manent; 110 Euro) viene pubblicata a distanza di dieci anni dalla sua prima uscita e sette anni dopo l'ultimo aggiornamento. Curata da Arrigo Cicero, presidente della Società italiana di nutraceutica clinica, l'opera si presenta come uno strumento tecnico per l'approfondimento scientifico dell'integrazione alimentare.
Il 46° Congresso nazionale Sinu (Società italiana di nutrizione umana) si svolgerà a Bergamo dal 27 al 29 maggio prossimi presso il Centro Congressi Giovanni XXIII. Il programma scientifico offrirà approfondimenti su temi di grande attualità, quali la gestione nutrizionale nel tumore del seno, le nuove prospettive nella cura dell’obesità e il futuro della dieta sostenibile.