L’infertilità rappresenta una condizione clinica con una prevalenza stimata di circa il 7% nella popolazione maschile generale, contribuendo a circa il 40–50% dei casi di infertilità di coppia [1]. L’eziologia rimane sconosciuta in circa il 50% dei casi [1]. Obesità, sindrome metabolica, abuso di alcol, fumo ed esposizione a tossici ambientali sembrano rivestire un ruolo determinante [2]. Il processo infiammatorio cronico che caratterizza tali condizioni si associa ad un incremento delle concentrazioni di specie reattive dell’ossigeno (ROS) nel liquido seminale [1, 3].
Il trans-resveratrolo è una fitoalessina, ovvero un composto antimicrobico a basso peso molecolare sintetizzato e accumulato dalle piante in risposta a uno stress. Viene estratto principalmente dalla buccia e dai semi di Vitis Vinifera e dalle radici di Poligonum Cuspidatum, ma può anche essere isolato da altre specie vegetali come rabarbaro (Rheum rhabarbarum), mele (Malus domestica), more (Morus nigra), arachidi (Arachys hypogea), pistacchio (Pistacia vera), cacao (Theobroma cacao), luppolo (Humulus lupulus) e uva brasiliana (Myrciaria culifolia).
Antiossidanti, vitamine A, B, E, luteina. E, ancora, zinco e Omega-3. La salute degli occhi passa anche e soprattutto attraverso una buona alimentazione. Come ribadito da Andrea Ghiselli, presidente della Società italiana di Scienze dell’alimentazione, incontrato a Roma in occasione del 19° congresso internazionale Soi (Società oftalmologica italiana) “se i medici esortano a mantenere buoni stili di vita per aver cura del nostro organismo, una dieta sana, studiata specificamente per l'occhio, è in grado di ridurre pericolosi rischi per la salute della vista, a cominciare dalla cataratta e dalla degenerazione maculare senile, sino all’uveite, al glaucoma, alle retiniti su base vascolare”.
Livelli elevati di carotenoidi nel sangue potrebbero essere un segnale predittivo di protezione da deterioramento cognitivo e demenza. Questo quanto emerge da una ricerca promossa dal National institute on aging americano, afferente ai National institutes of health, pubblicata di recente su Neurology.