Le linee guida europee ed extraeuropee sulle opzioni terapeutiche di trattamento dell’Ipertrofia prostatica benigna (Ipb), includono farmacoterapia, raccomandazioni sullo stile di vita, opzioni chirurgiche e anche la fitoterapia. Le proprietà farmacologiche ricercate per il trattamento delle patologie prostatiche sono antiandrogeniche, antiestrogeniche, antiproliferative, antiossidanti e antinfiammatorie.
La carta di identità non necessariamente è rivelatrice dell’età reale del nostro organismo. Accanto a quella anagrafica, infatti, va sempre valutata quella biologica, il reale termometro dei processi di invecchiamento, estremamente sensibile agli stili di vita e, in particolare, all’alimentazione: una dieta a forte carattere pro-infiammatorio, ricca di alimenti di origine animale, dolci e cibi ultraprocessati, infatti, rischia di farci invecchiare più precocemente, come dimostrato da una recente analisi dei dati dello studio Moli-sani, pubblicata su Nutrients. A raccontarcela, Licia Iacoviello, direttore del dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’Irccs Neuromed di Pozzilli e professore ordinario di Salute Pubblica all’Università dell’Insubria di Varese, tra gli autori della ricerca.
I risultati di un nuovo studio presentati al recente congresso dell’American society of nutrition, svoltosi lo scorso luglio a Boston, suggeriscono che l’assunzione di probiotici potrebbe aiutare a prevenire il declino cognitivo legato all’invecchiamento.
Vi è una stretta correlazione tra livelli di vitamina D nel sangue e gravità del quadro clinico correlato a psoriasi. A segnalarlo, uno studio presentato lo scorso luglio a Nutrition 2023, l’appuntamento annuale promosso a Boston dall’American society of nutrition.