Cosa dovrebbero mangiare le persone per la prevenzione, la gestione e la remissione del diabete di tipo 2? Recentemente, sono state pubblicate le linee guida della Società europea di diabetologia (Easd) con l’obiettivo di fornire ai professionisti parametri oggettivi per impostare le terapie nutrizionali.

Quando adeguatamente dosati e perseguendo una aderenza/persistenza adeguata, i nutraceutici possono avere un impatto significativo su prognosi e qualità della vita in un contesto in cui, per motivi vari, perseguire una dieta sana va rivelandosi di difficile applicabilità. Questo, in sintesi, il messaggio lanciato a Bologna, in apertura del XIII congresso nazionale Sinut (Società italiana di nutraceutica), dal presidente Arrigo Cicero, che abbiamo incontrato a margine dei lavori.

In collaborazione con Yakult Italia

Il consumo giornaliero di una bevanda a base di latte fermentato con L. casei Shirota (LcS) può alleviare i sintomi non motori nei soggetti affetti da malattia di Parkinson. A segnalarlo uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato vs placebo pubblicato di recente su Food&Function, rivista della Royal society of chemistry.

Una dieta vegetariana e vegana può risultare adeguata anche per gli atleti. Necessarie, però, una pianificazione strategica del piano nutrizionale e una corretta scelta e combinazione degli alimenti, nel rispetto del fabbisogno energetico e del corretto rapporto tra macro e micro nutrienti. Così Luca Belli, biologo nutrizionista, specialista in Scienza dell’alimentazione e consigliere Sinseb (Società italiana nutrizione sport e benessere), nella sua relazione al 13° Congresso nazionale Sinut (Società italiana di nutraceutica) svoltosi nei giorni scorsi a Bologna.

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